mercoledì 4 giugno 2014

Torrita Blues e Blues & Wine Soul Festival: in Toscana ed in Sicilia per la grande musica dal vivo

Uno al  centro e uno al Sud Italia, due imperdibili appuntamenti musicali, ma non solo... Cliccate sui link per scoprire tutti i dettagli.

26° Edizione
Torrita Blues Festival 2014
26 - 27 - 28 Giugno 2014 (Torrita di Siena)





XII EDIZIONE
Blues & Wine Soul Festival 2014
dal 30 Luglio al 16 Agosto (Sicilia, varie tappe)






mercoledì 28 maggio 2014

Mojo Station Blues Festival e Postepay Rock in Roma: due imperdibili festival musicali a Giugno e Luglio nella capitale

Due appuntamenti imperdibili per gli amanti della musica dal vivo. Cliccate sui link per scoprire tutti i dettagli.

Mojo Station Blues Festival
Dal 30 Maggio al 1 Giugno, a ROMA
 
 
 
 
Postepay Rock in Roma 2014
18 eventi live dal 5 Giugno al 29 Luglio
 

 
 

mercoledì 5 marzo 2014

Il Beacon Theatre di New York: Allman Brothers, Joe Bonamassa, Rolling Stones

Situato in zona Broadway a Manhattan, 74esima strada, il Beacon Theatre è uno dei punti di riferimento per il mondo dello spettacolo di New York City, sin dalla sua apertura nel 1929. Inizialmente era una struttura nata per ospitare spettacoli di cinema muto, i quali prevedevano spesso degli accompagnamenti musicali e quindi la realizzazione fu affrontata con particolare attenzione e cura dell'acustica.


Di proprietà della Beacon Broadway Company, il Beacon Theatre ha una capacità di 2829 posti a sedere.  Dalla metà degli anni Settanta il teatro venne utilizzato prevalentemente per eventi musicali pop, grazie a Steven Singer e Stephen Metz. Dopo queste due persone alle quali va il merito di aver iniziato il Beacon alla tradizione di musica dal vivo che oggi lo rende uno dei posti più interessanti di New York City, subentrarono Marvin Getlan e Allen Rosoff, nel 1976.
 All'incirca un decennio dopo il Beacon Theatre rischiò persino di essere tramutato in un nightclub, cosa che non avvenne, a vantaggio dell'architettura dell'edificio, che sarebbe stata sicuramente modificata o danneggiata. Pochi anni prima, nel 1982, entrò ufficialmente a far parte del National Register of Historic Places. Personalmente, ho conosciuto il Beacon Theatre guardando e riguardando lo straordinario concerto del chitarrista Joe Bonamassa, dal quale è stato tratto un DVD. Ma è molto lunga la lista di band ed artisti che hanno fatto la storia in questo posto, a cominciare dagli ALLMAN BROTHERS, che a partire dal 1989 si sono esibiti puntualmente ogni anno dando vita ad eventi unici e spettacolari come quando nel 2009, per festeggiare il 40esimo anniversario hanno invitato sul palco personaggi famosi del calibro di Eric Clapton solo per citarne uno.

 La band, nell'arco di 20 anni si è esibita 190 volte al Beacon Theatre. Un sodalizio che termina nel 2010 quando il teatro comunica alla band l'impossibilità di ospitarli, causa prenotazione già effettuata dal Cirque Du Soleil. Nel 2011 gli Allman Brothers furono invitati di nuovo, suonarono per ben 13 volte, festeggiando la duecentesima presenza sul palco del Beacon il 25 Marzo. Non solo musica comunque, ma anche stand-up comedy (famosi gli spettacoli di Louis CK o George Carlin), e dibattiti politici, o anche spettacoli come il Late Night di Conan O'Brien ed altri eventi legati al mondo dello sport. Nel 2008 si torna nuovamente a parlare del Beacon grazie al successo del DVD dei Rolling Stones, Shine a Light, film-concerto diretto da Martin Scorsese.

Gli interni del Beacon Theatre sono abbelliti da alcune statue in stile neo-classico di dee greche alte circa nove metri, che fiancheggiano l'arco del proscenio del palco privo di tende, che può sollevarsi da un livello inferiore portando con sè un'intera orchestra. Al di fuori dell'edificio vi è un tendone che conduce all'ingresso, il cui pavimento sottostante è realizzato in piastrelle, e si estende fino a Broadway lungo il marciapiede tra la 74 esima e la 75esima strada, di fronte al Beaux-Arts Ansonia Hotel. Entrando da una porta color bronzo e passando attraverso un vestibolo, si accede ad una grande hall circolare su due piani. Pavimenti in marmo bianco lasciano il posto a travi color mogano sia sull'orchestra che sul soppalco, mentre attraverso altri due livelli si accede sia alla parte inferiore del teatro che a quella superiore, costituita da una balconata leggermente inclinata.


Ovunque vi sono dettagli molto curati, tra cui elaborate cornici dorate in gesso, in legno lucido, e corrimani delle scale in ottone. Nel corridoio troviamo grandi murales che raffigurano scene dal gusto Orientale in cui compaiono carovane di animali esotici come elefanti, cammelli e molti altri.



venerdì 14 febbraio 2014

Da Clapton a Muhammad Ali, dagli Zeppelin a Noel Gallagher: The Royal Albert Hall

La Royal Albert Hall è una sala concerti concepita dal principe Alberto, situata nel quartiere South Kensington di Londra, nella zona chiamata Albertopolis. Il 20 Maggio 1867 fu la Regina Vittoria a posare la prima pietra per la costruzione dell'opera, che venne inaugurata il 29 Marzo del 1871.


Nonostante oggi rappresenti un esempio di acustica ed eleganza, inizialmente non furono pochi i problemi di suono all'interno della Royal Albert Hall. In tempi moderni questa elegante sala concerti ha ospitato, solo per citarne alcuni, i concerti di artisti internazionali di grande rilievo come Mark Knopfler, David Gilmour, Queen, Led Zeppelin, Joe Bonamassa, Jimi Hendrix, Cream, Eric Clapton, Paul McCartney e i Deep Purple. 

Ma non fu facile nei primi decenni per la Royal Albert Hall affermarsi come l'eccellenza che oggi rappresenta nel mondo della musica live. Infatti è soltanto dagli inizi degli anni '70 che è stato risolto un fastidioso problema di rifrazione, con l'aggiunta di dischi acustici appesi al soffitto. Anni prima la situazione era ancora peggio: nel 1949 l'originaria cupola fatta di ferro e vetro venne sostituita con quella attuale fatta di alluminio e materiale fonoassorbente, rimediando ai problemi di riverbero riscontrati in precedenza. Al momento dell'inaugurazione questo imponente edificio vantava ad ogni modo un futuristico impianto di riscaldamento ed areazione, un ascensore idraulico, 11.000 lampade a gas che potevano essere accese tutte insieme in meno di dieci secondi. Grande vanto per la Royal Albert Hall è anche quello di aver ospitato l'organo a canne più grande del mondo, costruito nel 1871 e che rimane ad oggi il più grande del paese con i suoi 147 registri suddivisi in 4 tastiere da 61 note ciascuna, e la pedaliera di 32 note, per un totale di 10.000 canne.  Anche alcuni artisti italiani hanno avuto il privilegio di esibirsi in questo posto: Zucchero, Nino D'Angelo, Umberto Tozzi, Ligabue e Laura Pausini ad esempio. E' importante e doveroso ricordare che all'interno della Royal Albert Hall c'è spazio non solo per la musica dal vivo, ma anche per una ricca programmazione di attività artistiche differenti, come ad esempio balletti, festival, conferenze, gare di ballo eccetera. Qui ha sede anche l'importante rassegna musicale The Proms. 

TIMELINE

-15 settembre 1961. Beatles e Rolling Stones si esibiscono in occasione del The Great Pop Prom. I Beatles si esibiranno qui anche nel 63, mentre gli Stones nel corso degli anni '60 torneranno per ben 3 volte sullo stesso palco.


19 febbraio 1967. Duke Ellington, una delle figure più influenti della storia del jazz.

Giugno,Luglio 1969. Il programma del Pop Proms prevedeva 9 concerti n cui si esibirono, tra gli altri, Led Zeppelin, Fleetwood Mac e The Who

Marzo 1970. Primo torneo di tennis alla Albert Hall. Da quell'anno la Albert Hall ospita, ogni Dicembre, il Master Tennis Tournament.

19 ottobre 1971,con l'incontro da 8 round di Muhammad Ali, la Albert Hall apre le porte ai grandi eventi della boxe.


Aprile 1984. A Symphony on ice, di John Curry. Per la prima volta l'interno della Albert Hall viene ricoperto di ghiaccio. Alla fine dell'esibizione il ghiaccio viene rotto ed i pezzi gettati nel Tamigi

1987, Eric Clapton. Dalla prima volta nel 1964 con gli Yardbirds ad oggi, sono in tutto 150 le apparizioni da lui fatte sul palco della Royal Albert Hall

La prima volta che la Hall ospitò un evento dedicato al basket era il 1945. In questa foto del 4 Dicembre 1989 si svolge il "The NatWest Basketball Trophy Final"

Ottobre 1991, per la prima volta in 1500 anni di storia, un torneo di sumo viene organizzato fuori dal Giappone. I posti più costosi intorno al "ring" (dohyo) sono per terra sopra i cuscini

1 Maggio 1995, Pavarotti si esibisce in "Un ballo in maschera" di Verdi, assieme al coro e l'orchestra della Royal Opera House

15 Settembre 1997. Music For Montserrat, concerto per la raccolta fondi organizzata da George Martin, storico produttore dei Beatles. George possedeva uno studio di registrazione a Montserrat, utilizzato tra gli altri da Elton John ed i Rolling Stones. Quando l'isola fu colpita da un uragano, George Martin riunì insieme Mark Knopfler, Eric Clapton, Phil Collins, Paul McCartney, Elton John e Sting per un concerto di beneficenza per aiutare i cittadini dell'isola. 

Prima edizione del Teenager Cancer Trust organizzata da Roger Daltrey con i Who

29 Novembre 2002. Eric Clapton, Jools Holland, Ringo Starr, Paul McCartney ed altri suonano in tributo all'amico George Harrison, scomparso un anno prima.

Maggio 2005. I Cream tornano ad esibirsi sul palco della Albert Hall dopo 37 anni

Giugno 2009- La Albert Hall da l'incarico ad alcuni artisti dei graffiti di celebrare i suoi 138 anni di storia e tutte le grandi personalità che hanno calcato negli anni il suo palco.

12 Novembre 2009. Children In Need, manifestazione benefica annuale. La line up era composta da Take That, Robbie Williams, Snow Patrol, Lily Allen, Paul Mc Cartney e Dame Shirley Bassey.

Decime edizione del Teenager Cancer Trust con una line up d'eccezione formata dalla ex band britpop degli Suede, il primo concerto post-Oasis di Noel Gallagher, Eddie Vedder dei Pearl Jam e gli Who.


"Now they know how many holes it takes to fill the Albert Hall"
The Beatles, A Day In The Life




mercoledì 5 febbraio 2014

Blues Made In Italy, la casa del blues in Italia

Il festival di cui voglio parlarvi oggi lo consideriamo uno dei migliori tra quelli a cui abbiamo avuto modo di partecipare personalmente dopo averni visti un bel pò. In qualità di spettatore devo dire che sono rimasto piacevolmente colpito dalla qualità musicale innanzitutto, e dall'ambiente assolutamente amichevole e l'atmosfera straordinaria che ho respirato. Il Blues Made In Italy nasce nel 2010 su iniziativa del giovane musicista Lorenz Zadro, con lo scopo di divulgare e promuovere il meglio del panorama blues italiano.  Un genere solitamente definito di nicchia, ma che poi tanto di nicchia non è vista la qualità e soprattutto la quantità delle band e degli artisti che vi hanno partecipato.

Il logo di BLUES MADE IN ITALY potrà essere applicato su ogni produzione editoriale "Made in Italy": un marchio che unirà e allo stesso tempo contraddistiguerà tutti i futuri lavori. Ogni pubblicazione con il logo impresso, troverà ampio spazio per la pubblicizzazione gratuita del nuovo prodotto.
 Il Blues Made in Italy, nato come associazione culturale no-profit, è diventato di diritto il punto di riferimento per tutti coloro che sono interessati al genere e quindi non solo musicisti, ma anche promoter, label, giornalisti, media ed appassionati. Premiato come "Miglior Festival Blues" in occasione degli "Oscar del Blues 2012" il Blues Made in Italy si svolge ogni anno a Cerea, in provincia di Verona, in un area in cui trovano ampio spazio anche stand per la gastronomia, libri, dischi, cd, strumenti musicali...un paradiso terrestre per gli amanti del genere che possono avere l'opportunità di concluedere affari o di scoprire in anteprima nuovi prodotti nell'ambito degli strumenti musicali. Ma soprattutto la caratteristica distintiva è la qualità della musica dal vivo in questo festival che lo rende di diritto la casa del blues in Italia.
Da non perdere la pagina facebook, ricca di contenuti e di appuntamenti da non perdere, ma anche e soprattuto per rimanere aggiornati sulle attività del Blues Made in Italy, in attesa dell'edizione 2014.
Mentre la macchina organizzativa si rimetterà in moto a breve per l'edizione 2014 qui di seguito trovate l'intervista a Lorenz Zadro e le quattro locandine delle edizioni passate, con alcuni dei nomi che hano scritto la storia di questo festival.








Intervista a Lorenz Zadro di Blues Made in Italy a cura di MFA: Music Festival All around the world


-MFA: E' vero che chiunque decida di inserire il logo dell'associazione Blues Made In Italy sulle proprie nuove produzioni musicali (cd, dvd, libri) avrà automaticamente diritto alla pubblicazione gratuita della notizia sul sito del Blues Made In Italy e sulla pagina Facebook dell'associazione?
-LZ: E' verissimo! E questo è uno degli aspetti associativi che vivo con molta passione ed interesse. Tanti artisti quando maturano l'idea di realizzare una nuova produzione, mi chiedono la possibilità di poter inserire il logo sulla propria produzione discografica. La risposta è semplice, perché gli unici requisiti richiesti sono l'attinenza al genere (ovviamente Blues) e l'essere iscritti alla nostra associazione culturale no-profit. Dopodiché, sul www.bluesmadeinitaly.com, sulla pagina Facebook e attraverso la nostra mailing-list, viene annunciata la notizia dell'uscita del nuovo prodotto con la copertina del  nuovo album (dvd o libro), corredata da alcune righe di presentazione e link per accedere direttamente al sito degli artisti.

-MFA: Qual è uno degli aspetti che ti dà più orgoglio nel contesto dei raduni nazionali Blues Made In Italy?
-LZ: Sicuramente il calore trasmesso dai tantissimi artisti che vi hanno partecipato (e che colgo l'occasione per ringraziare in queste righe!)...considerando che ogni edizione conta la presenza di circa 50 blues band provenienti da tutta Italia, ed essendo in piena fase organizzativa per la 5° edizione, il numero è davvero notevole. La mia soddisfazione più grande sta nel veder crescere e maturare un buonissimo numero di giovani leve che per competenza e tenacia, sapranno sicuramente regalare un buon futuro a questo genere, trasmesso con altrettanta passione e amore da artisti della precedente generazione, a tutt'ora quanto mai attivi e felici di partecipare assieme a questa crescita collettiva, grazie a ciò sempre più ricca di stimoli.

-MFA: Quando hai creato questo progetto hai perseguito un obiettivo prefissato e poi le cose si sono evolute. E' stato un successo inaspettato?
-LZ: Per certi versi sicuramente! Quando si crede fermamente in un'idea o in un progetto, solitamente non ci si fa troppe domande, poiché inizialmente questo sembra bastare. Poi però, con l'avanzare del tempo, i nodi vengono al pettine e ci si scontra con la realtà, che interrompe un po' tutti i nostri sogni. Dal punto di vista di un creativo quale sono, le iniziative e le idee che vorrei vedere realizzate sono molte, ma i costi di gestione e l'avanzare delle lancette sono nemici assoluti in questo caso. Per quanto riguarda l'evoluzione della nostra organizzazione, vedere di anno in anno una crescente partecipazione alle nostre inziative da parte di un pubblico sempre più numeroso ed appassionato e di moltissimi artisti, è una cosa che apre il cuore, dà forza, speranza e tanta voglia di continuare su questa strada.

-MFA: E' possibile avere qualche anticipazione sul prossimo raduno nazionale?
-LZ: A dire il vero è presto,  ma tra non molto, sulla nostra pagina Facebook e sul sito compariranno i primi segnali per la quinta edizione del raduno nazionale Blues Made In Italy, un bellissimo traguardo da festeggiare. Ad ogni modo, si terrà sempre nel mese di ottobre presso il polo fieristico Area Exp di Cerea (VR).

-MFA: C'è qualche aspetto che lega Blues Made In Italy all'associazione European Blues Union?
-LZ: Nel modo più assoluto ci sono impegno e collaborazione per obiettivi comuni, dove l'aspetto principale è la valorizzazione dell'operato degli artisti, per Blues Made In Italy sul territorio nazionale e per l'European Blues Union per un inserimento nel più vasto contesto europeo che vi invito a scoprire attraverso il sito: www.europeanbluesunion.com.

Grazie a Lorenz Zadro per averci dedicato un pò del suo prezioso tempo e grazie a tutte le persone coinvolte nella creazione di un evento unico in Italia come il Blues Made In Italy.







venerdì 24 gennaio 2014

Rock in Roma 2014: Metallica, Queens of the Stone Age, The Black Keys


Affermatosi come uno dei festival musicali più importanti d'Italia, Rock in Roma anche quest'anno si svolgerà presso l'Ippodromo Capannelle.

Il festival sta riscuotendo ogni anno sempre più consensi, il cast di artisti nazionali ed internazionali, sempre di prim'ordine, quest'anno lo è ancora di più. Solamente nella scorsa stagione sul palco di Rock in Roma si erano alternati artisti del calibro di Deep Purple, Blur, My Bloody Valentine, Smashing Pumpkins, Green Day, Arctic Monkeys, Bruce Springsteen, Mark Knopfler e Stereophonics solo per citarne alcuni, per un totale di 200 mila spettatori paganti nell'arco della durata del festival (29 Maggio - 31 Luglio). Per l'edizione del 2014 si prevede un successo addirittura maggiore. Basta dare un'occhiata alla programmazione per capire che l'intenzione degli organizzatori è quello di confermarsai in assoluto come uno dei migliori festival a livello europeo. Protagonisti dell'edizione 2014 i Metallica, la storica band californiana che torna in Italia in occasione del tour europeo dopo ben cinque anni dall'ultima volta. Per il concerto del 1° Luglio i Metallica hanno dato vita ad una lodevole iniziativa secondo la quale saranno i fans che parteciperanno al concerto a votare online i brani che faranno parte della scaletta.

L'iniziativa prende il nome di "Metallica by request". La setlist comprenderà 17 dei brani più votati su un repertorio di 140 brani in tutto. La band aggiungerà in più un pezzo inedito a sorpresa. Prima del concerto dei Metallica, la stessa sera si alterneranno sul palco Alice in Chains, Volbeat e Kvelertak. Rock in Roma ha annunciato per il 2014 i concerti di Queens of the Stone Age (3 giugno), 30 Seconds to Mars (20 giugno), Arcade Fire (23 giugno), Rob Zombie + Megadeth (26 giugno), David Guetta (28 giugno), The Black Keys (8 luglio) e The Lumineers (16 luglio).
I Queens of the Stone Age, impegnati nel loro tour europeo più grande, vantano il successo, acclamato da pubblico e critica, del loro ultimo album Like Clockwork, numero 1 nelle classifiche Usa e nominato "Best Rock Album" ai Grammy Awards. Nota di merito anche per i Black Keys, che con il loro blues rock si esibiscono per la prima volta nella capitale, dopo il tutto esaurito di Milano e Torino. Il loro album del 2011, El Camino, prodotto da Danger Mouse e dai Black Keys stessi, si è aggiudicato ben 3 Grammy (Best Album Rock, Best Rock Song, Best Rock Performance) facendo entrare di diritto la band nel mainstream musicale.

Con più di un mese di programmazione, Rock in Roma è un appuntamento fisso per gli amanti del rock e per tutti gli appassionati di buona musica. 

domenica 19 gennaio 2014

Vinterjazz 2014, l'esempio della Danimarca

Blues, Electro Jazz, Soul/Funky, Jazz for kids, Modern, Prog Jazz, Swing, Traditional, Vocal, World/Fusion, Avantgarde. Veramente notevole l'interesse sviluppatosi in Danimarca nei confronti del jazz, una passione che ha portato alla nascita del Copenaghen jazz Festival, un evento che si svolge ogni anno sin dal 1979 nel mese di Luglio e che rappresenta non soltanto un momento cruciale per gli amanti del genere, ma anche un ottimo impulso a livello economico/turistico per il paese. La stessa passione e la voglia di investire della Danimarca in questo tipo di musica ha portato alla nascita del Winter Jazz Festival (Vinterjazz in lingua originale) festival musicale che si terrà nel mese di Febbraio dal 7 al 23.
                                                            
Di cosa si tratta?



L'edizione 2014 del Vinterjazz sarà più grande che mai. Più di 400 concerti divisi in 75 location sparse in tutto il paese. Un aumento significativo rispetto all'anno passato quando il festival vantava un programma di 300 concerti in 60 posti. L'obbiettivo è quello di mettere in luce il panorama jazz della Danimarca e di favorire l'incontro tra i musicisti ed il pubblico locale. Ognuno dei luoghi designati, che si tratti di un jazz club, di un'associazione, un teatro o un cafè, contribuirà con il suo profilo artistico alla realizzazione di un festival jazz nazionale multicolore in cui troveranno spazio anche alcuni ospiti internazionali. Il programma in Danimarca è già disponibile ed è stato distribuito in tutte le librerie, nei bar e nelle sedi dei concerti di tutta la nazione. Per presentare il programma che comprende artisti internazionali, il meglio della scena jazz e dell'underground progressive danese è stata anche creata un'app ufficiale "Live Jazz Denmark". Tra i partecipanti anche i vincitori del Danish Music Awards Jazz 2013 Jacob Anderskov, Emil de Waal ed altri; in più diversi concerti a tema intitolati Future Sound of Jazz, Classic Jazz Tributes, Jazz'n'Poetry e Jazz For Kids. Tra le star internazionali, che si esibiranno a Jutland, Funen e nella capitale Copenaghen, troviamo il sassofonista newyorkese Tim Berne, il trombettista isarelo-americano Avishai Cohen, il gruppo Fendika dall'Etiopia ed anche il pianista italiano Enrico Pieranunzi e tantissimi altri. C'è molto da imparare dalla Danimarca per quanto riguarda l'organizzazione e gli investimenti nel campo degli eventi musicali che mirano a sostenere gli artisti, e che dire soprattutto dei numeri, che parlano chiaro e che fanno di Copenaghen e della Danimarca in generale una delle principali capitali jazz europee: 75 posti, più di 400 concerti, distribuzione di venitimila copie del programma, evento musicale unico a livello nazionale, 17 giorni di durata, speciale attenzione agli artisti nazionali, il tutto organizzato e coordinato dal Copenaghen Jazz Festival.
il conerto a tema: Jazz for kids

Jazzhouse

Statens museum of Orkunst

Jazz for kids




su facebook: Copenaghen Jazz Festival

mercoledì 15 gennaio 2014

International Festival Blues da non perdere nel 2014

Un nuovo anno è un nuovo inizio ed il migliore modo per iniziare è quello di immergersi nella buona musica. Potreste trovare un nuovo artista blues di cui innamorarvi, o incrementare la passione per qualche vostro artista preferito già affermato, oppure semplicemente imparare nuove cose su questo fantastico genere musicale.
Senza dubbio il live rappresenta la forma migliore per ascoltare musica ed i festival musicali soddisfano l'esigenza degli appassionati per tutto l'arco di un'intera giornata. Per aiutarvi ad organizzare il vostro anno, abbiamo scovato alcuni Festival Blues intorno al mondo a cui non dovreste mancare.


16th Annual Coral Gables Bluefest
Coral Gables, Florida
dal 16 al 22 Gennaio
con la partecipazione di David Shelley & Bluestone, Biscuit Miller & the Mix, Joey Gilmore and the Lowdown 13...

Blues at the Briars
Mt Martha, Victoria, Australia
1 Febbraio
Sammy Owen Blues Band, Mama Blue& Son, Chris Finnen Band e Mike Erlington Band

Saskatoon Blues Festival 
Saskatoon, Saskatchewan, Canada
dal 24 Febbraio al 2 Marzo
Back Alley Blues Band, Monkey Junk, Debbie Davis e David Jacobs Strain


Phoenix Blues Blast
Phoenix, Arizona
8 Marzo
Samantha Fish, Leon J & Juke Joint, Hans Olson e Mike Eldred Trio


10th HRH Blues
Galles del Nord, Uk
dal 20 al 22 Marzo
Jo Harman, Dr Feelgood, Harry Manx e Lucy Zirins


27th Annual Bayou & Blues Festival
Long Beach, California
Giugno 21-22

Peter Tork & Shoe Suede Blues, Big J McNeely, Ray Goren and Bernie Pearl